domenica 25 marzo 2012

Dopo un lungo rimuginare e tergiversare, annunciamo definitivamente che il concerto di stasera con il Complessino Vazca sarà l’ultima serata del Portanova Club. Le motivazioni sono varie e molteplici, ben oltre la semplice difficoltà o impossibilità nel coprire le utenze e i cachet dei gruppi per afflusso insufficiente o non bastevole. Dopo un anno di attività, crediamo che più generalmente sia mancato il presupposto base per tenere in piedi un live music club, ovvero la funzione sociale, il crocevia di contatti. Possiamo addossarci in parte la responsabilità di aver allestito il Bada Bing con mezzi poverissimi e ubicazione non idonea, ma il dato di fatto rimane. Il sudpontino musicale e musicofilo non è riuscito e tuttora non riesce ad andare oltre una logica clientelare da comitiva, per cui ogni sottogruppo o comitiva frequenta esclusivamente i concerti che organizza, ammazzando di fatto ogni tipo di socializzazione (e dimostrando di non essere poi così musicofilo, perché se ti piace la musica e te la fanno pressoché gratis dietro casa la vai ad ascoltare a prescindere). Abbiamo assistito impotenti a questo decadente scenario, e possiamo assicurarvi che dall’altro lato del bancone le cose si vedono per quello che realmente sono. Ci rifiutiamo di continuare a rispondere alle richieste impersonali di gruppi che si propongono con schede tecniche e manager e utenti con aspettative da pub/ristorante, perché non è questo quello che volevamo e vogliamo supportare con il nostro lavoro di volontariato. Vi salutiamo come Salgari, spezzando la penna, e ci auguriamo che se il Portanova lascia un qualche vuoto la cosa serva a far capire che l’unione fa la forza, mentre l’isolamento porta altro isolamento.

Grazie a chi ha sostenuto realmente, suonato con il cuore, portato un po’ di luce. Sapete chi siete.

martedì 13 marzo 2012

18 MARZO: TRIBRACO LIVE


A cura di C.A.GA. & Portanova
TRIBRACO (Roma)
live @ Portanova Club, ore 21:30, ingresso a sottoscrizione.

Il gruppo nasce a Roma nel 2004 come trio, nel 2007 diventa un quartetto con l'ingresso del basso elettrico. La band collabora con progetti di danza e teatro, tra cui "Alma Dromestica" (Roma), i seminari di "Emozione e Comunicazione" al teatro di Longiano, e il Festival Installer.1 a Roma. Nel 2008 esce "Cracking The Whip", album d'esordio della band, prodotto da Megasound e presentato al Rialto S. Ambrogio di Roma. Si esibisce al Villa Celimontana Jazz Festival di Roma e più volte negli anni esegue le musiche per le performance teatrali di Ornella D'Agostino al Festival Internazionale Time in Jazz>b> di Berchidda (SS). Il Tribraco realizza alcune delle musiche per il documentario "La Valle della Luna" di Giovanni Buccomino. Nel 2009 il gruppo si esibisce più volte a Londra oltre che in tutta Italia e nell'agosto dello stesso anno è in cartellone al Sant'Anna Arresi Jazz Festival in Sardegna, dove il gruppo si alterna sul palco con The Trio (Roscoe Mitchell, Art Ensamble of Chicago). Durante lo stesso festival suonano con l'ensamble diretto dal maestro Ernest Dawkins dell'AACM di Chicago. Battiti (Radio Rai 3), trasmette per intero il concerto del Tribraco al Sant'Anna Arresi Jazz Festival, mentre le maggiori radio indipendenti trasmettono brani del loro disco e interviste esclusive. Nel giugno 2010 il Tribraco entra in studio e registra "Glue", il secondo album. Dal 22 agosto al 7 ottobre il gruppo è impegnato negli Stati Uniti con il Music and Miles Tour con i Neo, suonando in 38 diverse città (13.000 km in 50 giorni), durante il quale ha collaborato con imponenti artisti della scena statunitense, tra questi: Mike Watt (Iggy Pop and The Stooges), Kira Roessler (Black Flag), Ava Mendoza Trio (Ava Mendoza, John Sciurba, Sam Ospovat), Burmese, PAK, Tim Dahl (Child Abuse), Weasel Wealter (Flying Luttanbachers), Get The People. Ma anche i Saccharine Trust, con cui Neo e Tribraco hanno suonato in due occasioni e di cui il cantante (Jack Brewer) ha scritto: "oggi hanno cambiato le regole del punk rock".

17 MARZO: LOST MOON LIVE

Ore 21:30, ingresso a sottoscrizione.

Il primo nucleo della band si forma per opera dei fratelli Stefano e Pierluigi Paolucci , ad essi si aggiungono in seguito il bassista Adolfo Calandro ed il percussionista Mauro Colloca. Il combo sperimenta vari stili giungendo infine ad una miscelazione sonora che unisce heavy stoner, psichedelia e ritmi tribali. I testi, invece trattano di viaggi introspettivi e di analisi della comune realtà quotidiana, che, piagata dal degrado e dalla alienazione che conseguono allo stile di vita imposto dalla società genera rabbia e frustrazione .Nel giro di alcuni anni la band registra una demo intitolata “First Breath” (’98), un cd omonimo “Lost Moon” (’02) e partecipa a molte compilation. Tutti questi lavori sono stati recensiti in maniera ottima da varie fanzine cartacee e virtuali, oltre che da riviste specializzate a tiratura nazionale e straniere (per info visita il sito ufficiale della band).nel 2003 Mauro Colloca lascia la band e viene sostituito da Francesco Panarese che cn il suo stile percussivo aggiunge più enfasi alla componente tribale della band. Nel 2007 la band sigla una collaborazione con il management Alkemist-Fanatix Europe e successivamente viene dato alle stampe il nuovo cd del gruppo “King of Dogs”(data di release 21 gen ’08) sotto etichetta U.K. DIVISION e distribuzione mondiale tramite P.H.D. . Il nuovo lavoro è stato accolto bene dalla stampa specializzata, sia italiana che straniera così come le vendite sono state di buoni livelli. Successivamente i Lost Moon hanno intrapreso un tour promozionale che permette al combo di partecipare a festival di rilevanza nazionale nell’ambito del circuito Doom-Psych-Stoner (S.H.O.D. , Sweet Leaf Festival etc. etc.) In 18 anni di attività i Lost Moon hanno effettuato centinaia di date ovunque in Italia e diverse gigs all’estero (Svizzera, U.K.),ed i loro brani sono stati trasmessi da molte radio durante programmi dedicati alla musica metal e stoner in diverse parti del globo.

16 MARZO: ANTARES LIVE

Ore 21:30, ingresso a sottoscrizione

219 broken strings
64 broken sticks
4 broken teeth
3 broken legs
2 albums
1 e.p.
1 7"
0 earned money

Chi ha visto il carpenteriano “Grosso guaio a Chinatown”, con tutto il suo repertorio di cinesi volanti con cappelli di paglia medioevali, non faticherà a trovare un senso più che logico al titolo scelto dagli Antares di Piandimeleto (PU) per il loro nuovo album, dotato di veste grafica ad hoc e patrocinato per l’occasione da Billy’s Bones. Contrariamente alle mie aspettative e al (lussuoso) biglietto da visita, niente rockabilly, ma neanche in cartolina, ed è meglio così. Streetrock australopiteco come non ne sentivo da vent’anni, per un miscuglione venefico di Rose Tattoo, Demolition 23 e primissimi Skid Row. Sezione ritmica sparatissima, voce indiavolata, chitarrista posseduto: perfetti per suonare al Titty Twister dal tramonto all’alba.
Che ci crediate o no, quasi ogni pezzo dei 10 compresi in scaletta è un anthem: segnalo “Bad shot”, “Addicted to rock”, “One shoot one kill”, “Danger danger doppelganger” e la rawhidiana “Leaving times”, ma l’operazione di cernita è pressoché inutile. Per ora il miglior disco che abbia recensito nel 2012, anche se è iniziato da pochi giorni. Attendo qualcosa che spodesti la pole position, ma per il momento non posso che obbligarvi a procurarvi Big trouble in Appletown, esitandovi a notare la differenza con le tante superproduzioni punk’n’roll che gonfiano canzoni senz’anima e fanno dire al recensore “professionale” o “impeccabile” per poi riporre comunque nel dimenticatoio dopo due ascolti.
Colpo Grosso at Billy’s Bones.


mercoledì 7 marzo 2012

11 MARZO: GIGI GALLI + GIANNI MANCINI DJ SET


Dalle 22.00 a notte fonda!!!

VOID aka GIGI GALLI + GIANNI MANCINI

Ingresso libero!

DATA ANNULLATA: ORCHESTRA COCÒ 7/3

Attenzione: il concerto di stasera dell'Orchestra Cocò al Portanova è ANNULLATO causa malattia di uno dei componenti. Ci scusiamo per il disagio e comunicheremo presto le prossime date...

sabato 3 marzo 2012

7 MARZO: ORCHESTRA COCÒ LIVE


Ore 21:30, ingresso a sottoscrizione.

Che cos’è l’ORCHESTRA COCÒ? Dietro questo nome che sa di primo Novecennto e che può far pensare ad un grande organico musicale farcito di violini, viole, clarinetti, ottoni, percussioni e corpulenti cantanti con cipria e mustacchi impomatati, si nascondono tre individui, 18 corde (vocali incluse) e tante ottime intenzioni. Specchio dei tempi o proiezione del futuribile?
Tra i vari, il primo scopo dell’Orchestra Cocò, è quello di cantare e raccontare canzoni, possibilmente italiane, sicuramente riviste attraverso un’ottica diversa, il “modernissimo arrangiamento Cocò”. Questo inestimabile ritrovato, figlio di tecnica ed esperienza, permette di prendere brani di tutte le fogge e dimensioni e farli entrare comodamente, con criterio quasi sartoriale, in un contrabbasso, due chitarre ed una voce.
Il tutto grazie ai suoi elementi che permettono di farlo al meglio e in maniera molto personale. Il secondo scopo dell’Orchestra Cocò è quello di stabilire una confidenza tale da poter entrare direttamente nelle vostre case. Attenzione, l’Orchestra Cocò non è composta da volgari ladruncoli, ma da tre provetti Arsenio Lupin della musica. Non siamo interessati alla vostra argenteria, a ninnoli ed orologini, ma a prendere e dare emozioni, portare quelle mancanti, risvegliare quelle sopite.

Il suono dell’Orchestra Cocò si rifà al quintetto ritmico di Luciano Zuccheri e alle sue atmosfere suonate e cantate nell’Italia degli anni’40. Il grande ispiratore è, ovviamente, Django Reinhardt (omaggiato dalla chitarra solista di Augusto Creni) cui si aggiungono, poi, delle atmosfere cantate e soffici (apprezzati dal pubblico mulìebre, i brani dell’Orchestra Cocò, infatti, sono stati scelti come colonna sonora ufficiale delle terme cromatico/sonore di Civitanova Scortico).

Augusto Creni suona una chitarra Dupont Busato.
Marco Maturo suona una chitarra Adriano Cacciotto.
Lucio Villani suona un contrabbasso Franz Bostyck 1898.